202018Apr
Ecografia Pelvica

Ecografia Pelvica

Ecografia Pelvica

L’ecografia pelvica è la migliore indagine strumentale non invasiva per lo studio dell’utero e delle ovaie; può essere condotta con metodica transaddominale e transvaginale, qualora consentito.

Ecografia pelvica: chi la può praticare

Tutte le donne sino alla postmenopausa.

Quando praticare l’ecografia pelvica

Può essere praticata in qualsiasi giorno del ciclo della donna.

In alcuni casi è opportuno praticare l’ecografia in un momento specifico. Ad esempio per valutare la persistenza o meno di una cisti funzionale è utile praticare l’ecografia pelvica subito dopo il termine delle mestruazioni; mentre per valutare la cavità endouterina è opportuno praticarla nella seconda metà del ciclo.

Come si effettua un’ecografia pelvica

La metodica transaddominale necessita di un buon riempimento vescicale e consente una visione di insieme dell’utero e delle ovaie. Dà informazioni utili nel caso di uteri di grosse dimensioni o poco mobili per la presenza di aderenze per pregressi interventi chirurugici.

La metodica transvaginale, complementare alla precedente, quando consentito, dà delle informazioni più precise sull’anatomia dell’utero e delle ovaie.

Perché praticare l’ecografia pelvica? Quali patologie può indagare?

La più frequente patologia uterina è l’utero fibromatoso, caratterizzato da micronodulia diffusa (noduli miomatosi inferiori ai 2 cm) o da macronodulia caratterizzata da grossi noduli miomatosi localizzati nel contesto del muscolo uterino.

La più frequente patologia delle ovaie, nella donna fertile non in menopausa, è la disfunzione ovarica, caratterizzata da un atteggiamento micromultifollicolare (numero di follicoli maggiore di 10 con aumento del volume delle ovaie) o da una palese cisti ovarica disfunzionale.

Le masse ovariche in perimenopausa o in menopausa devono essere valutate attentamente e valutate con altre indagini di laboratorio.

Le salpingi o tube di Falloppio non sono visualizzate in assenza di patologie (gravidanza extrauterina, ascesso, ecc.) durante lo studio ecografico.

Dr. Carlo Rappa https://www.facebook.com/GinecologoNapoliRappa/