202018Apr
Anestesia Epidurale

Anestesia Epidurale

Una delle domande che più comunemente mi viene posta dalle mie PANCIOTTE è: ma la paridurale (o epidurale)? Devo farla? Lei che dice? E’ vero che mi blocca le gambe e poi non sento più niente? Perché la vicina di casa dice che….

La mia risposta è sempre la stessa. No, non è vero! Un’anestesia fatta bene ti lascia la sensibilità a livello delle gambe e la sensazione di spinta e di premito del bimbo, ma toglie la sintomatologia algica e rende le lunghe ore di travaglio più sopportabili. Ognuna di noi ha una diversa percezione del dolore e vivrà in modo differente il parto. Questo dipende da una predisposizione personale oltre dal momento sociale e psicologico personale in cui il travaglio inizierà.

Il dolore del parto, come tutti i dolori, ha una funzione che è diversa a seconda dei momenti; inizialmente  serve a segnalare alla madre che sta per iniziare il travaglio e che è arrivato il momento di recarsi in ospedale; poi mano a mano che le contrazioni aumentano di frequenza e intensità, il dolore serve anche a spingere la madre a muoversi in posizioni che facilitino la discesa del neonato nel canale del parto. Infine nella fase espulsiva il dolore costringe la madre a spingere il bambino al di fuori del canale del parto. Quindi si tratta di un dolore FISIOLOGICO perché non sintomo di malattia ma facente parte di un processo naturale che ha coe fine ultimo la VITA. Ma questo non significa che faccia meno male!

Sicuramente avere al proprio fianco il proprio compagno durante il travaglio e farsi sostenere nei momenti di dolore può aiutare moltissimo, mentre far entrare mamme e amici può solo creare tensioni. Il parto è un momento da condividere con il partner che potrà partecipare imparando tecniche di massaggio e respirazione e cercando di capire cosa può dare sollievo alla propria compagna. Ma a volte questo non basta.

Il mio consiglio quindi è quello di eseguire sempre la consulenza anestesiologica intorno alle 34-35 settimane nell’ospedale dove si desidera partorire in modo poi da avere la possibilità di scegliere se avvalersi o meno di tale possibilità durante il travaglio. Molti ospedali in assenza di cartellino anestesiologico non effettuano tale procedura che, per quanto di uso comune, come ogni cosa non è scevra di rischi a va fatta con tutte le premure del caso. Questo vi permetterà di vivervi il travaglio nel migliore dei modi possibile; ma qualora ne sentiste l’esigenza, potrete ricorrervi senza problemi. La paura del parto è assolutamente normale e comune. Si dice spesso che il dolore del parto sia uno dei più forti che si possa provare ed è normale che questo possa far paura, ma ognuna di noi è diversa e necessita di cose diverse; e ricordate, nessuno è meno mamma perché vuole sentire meno dolore durante il parto!!!!!

Dottoressa Chiara di Pietro https://www.facebook.com/ginecologoroma/

Ginecologo Roma