22017Ott
LA VASECTOMIA COME METODO CONTRACCETTIVO MASCHILE

LA VASECTOMIA COME METODO CONTRACCETTIVO MASCHILE

LA VASECTOMIA COME METODO CONTRACCETTIVO MASCHILE

Salve, sono il Dr Marco Cosentino Urologo e Andrologo, mi presento. Dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia a Catania, ho proseguito gli studi universitari a Padova dove ho ottenuto la specializzazione in Urologia cum laude.

Al termine ricevo un’offerta di lavoro altamente formativa presso uno dei centri più rinomati del mondo a Barcellona in Spagna dove lavoro come strutturato per ben 7 anni. Visiti i titoli ed i risultati ottenuti (2 fellowship, un dottorato con menzione europea e cum laude, pubblicazioni come primo autore su riviste scientifiche internazionali), mi viene offerto di restare studiando una branca dell’urologia ad altissimo livello ottenendo così una seconda specializzazione in Andrologia (centro accreditato dalla European Academy of Andrology), ed io sono il primo italiano in più di 75 anni di storia del centro ad ottenere tale titolo.

La contraccezione maschile, esiste? Finalmente una domanda che fa arrossire gli uomini!

L’anticoncettivo maschile esiste almeno dal 1800 solo che in Italia non si parla molto a riguardo e l’argomento è assolutamente tabù, faccio riferimento alla Vasectomia. La vasectomia consiste nel sezionare una parte del condotto che permette agli spermatozoi di fuoriuscire dai testicoli, lo eseguo ambulatorialmente ed in anestesia locale senza tagliare la pelle col bisturi attraverso una unica apertura di circa 6-8 mm sulla linea che attraversa lo scroto (la sacca che contiene i testicoli) e tardo dai 6 ai 10 minuti.

Gli effetti collaterali sono assolutamente trascurabili e gestibili con anti- infiammatori (per 2-3 giorni) e altre misure locali. Non modifica l’orgasmo, l’eiaculazione, il piacere, la quantità di liquido emesso o altro, il cambio è unicamente microscopico: l’uomo eiaculerà seme privo di spermatozoi (che incidono nel 4-5% del liquido totale eiaculato).

Considero personalmente un’assurdità vedere coppie di 40 anni con prole nelle quali la donna prende ormoni o ha un DIU o che pensano fare la legatura delle tube… Mi piacerebbe sfatare un mito riguardo la vasectomia cioè che sia un intervento “irreversibile”: era reversibile già alla fine del 1800 e con l’avvento della microchirurgia negli anni ‘80 i risultati in termini di reversibilità sono arrivati al 80-90% circa (in mani esperte).

Qualora si abbia la sfortuna di cadere nel 10-20% della possibilità di insuccesso, esistono le tecniche di riproduzione assistita che permettono bypassare il problema con una semplice biopsia testicolare, e io sono l’andrologo di riferimento dei 2 più seri centri di riproduzione assistita spagnoli con quasi 30 anni di esperienza nel settore.

Vi invito a visionare la mia pagina web per maggiori informazioni con i video degli interventi.

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