192016Dic
Gestosi

Gestosi

gestosiGestosi: Sintomi,terapia e diagnosi

Gestosi, Denominazione usata per indicare le malattie dovute alla gravidanza, che regrediscono dopo il parto anche se possono lasciare conseguenze a volte gravi nei vari organi e apparati.

In genere le gestosi si suddividono in gestosi precoci ( o del primo trimestre ), gestosi tardive ( o del terzo trimestre o di tipo ipertensivo renale ) e organopatie gravidiche.

Gestosi Precoce
Caratterizzata da vomito frequente e ostinato che insorge sia dopo l’ingestione di cibo sia a digiuno. L’iperemesi gravidica compare nei primi tre mesi di gestazione sopratutto in donne gravide per la prima volta. Il manifestarsi della malattia è legato a una concomitanza di fattori ormonali, dismetabolici, neurovegetativi e psichici. La componente psichica viene ritenuta particolarmente importante. La prognosi di questa malattia, se adeguatamente curata, è buona: attualmente sono rari i casi in cui si è costretti a ricorrere al ricovero per mantenere una sufficiente idratazione materna.
Terapia

La terapia consiste anzitutto nel tenere la paziente in un ambiente confortevole, Nel trattamento della denutrizione e della disidratazione, conseguenze dirette del vomito e viene attuato mediante infusioni endovenose di soluzioni saline, glucosate, e di amminoacidi. Assai utile è la somministrazione di vitamine, sopratutto del gruppo B.

Gestosi tardiva

Questa malattia, che si manifesta durante il terzo trimestre di gestazione è l’espressione della compromissione di più organi. La causa determinante della gestosi tardiva non è ancora stata scoperta, sicuramente alla base cè un aumento delle resistenze vascolari a livello placentare. Intorno alla 25esima settimana il trofoblasto rende particolarmente dilatati i vasi spirali uterini, ciò assicura un ottima vascolarizzazione feto placentare. Nei casi in cui questo processo non si svolga correttamente si genera un’irrigidimento delle arterie con conseguente riduzione della perfusione placentare.

Diagnosi

La diagnosi si basa principalmente sulla misurazione della pressione arteriosa, sull’esame chimico fisico delle urine, sulla presenza di edemi e sulla valutazione degli enzimi epatici.

Grazie alla flussimetria doppler oggi è possibile studiare lo stato pressorio del distretto placentare, particolarmente utile intorno alla 25esima settimana. La valutazione degli indici di resistenza è utile nel discriminare tra pazienti a rischio aumentato e pazienti a rischio regolare.

Sintomi
La malattia è caratterizzata da quattro sintomi, per lo più associati, ma che possono comparire isolatamente:

aumento di peso quando è superiore al fisiologico ( 1 kg ogni mese di gravidanza )

sopratutto quando si verifica verso il settimo-ottavo mese

l’albuminuria è espressione di un’alterazione renale: tracce minime di albumina nelle urine ( velo tenue ) possono essere fisiologicamente presenti in donne prossime al termine della gravidanza;

gli edemi compaiono inizialmente agli arti inferiori per poi localizzarsi al viso e alle mani;

infine l’ipertensione arteriosa, è solitamente in rapporto alla gravità della forma e viene considerata allarmante quando superiore a 140/90 mm di mercurio. La gestosi tardiva può avere due gravi complicanze: l’eclampsia e il distacco intempestivo della placenta.

FATTORI PREDISPONENTI

Numerose malattie e condizioni possono predisporre alla gestosi:

–obesità

– ipertensione arteriosa

– diabete mellito

– malattie renali

– turbe coagulative, autoimmunitarie, ematologiche.

– fattori genici

– gravidanze gemellari

– primiparità

– avanzata età materna

– fumo eccessivo di sigaretta

–alimentazione ricca di sale e di grassi

Terapia

Nelle forme lievi può essere sufficiente un’alimentazione con poco sale, scarsa di grassi e riposo fisico e mentale, in alcuni casi può essere utile il trattamento con aspirina a basso dosaggio o preparati eparinici a basso peso molecolare. Nelle forme conclamate la donna va ricoverata in ospedale, isolata in una stanza buia e tranquilla e trattata con medicamenti ad azione antipertensiva, disintossicante e sedativa. Dovrà essere posta particolare attenzione all’insorgenza di complicanze, sopratutto alla comparsa dell’attacco eclamptico e del distacco intempestivo di placenta.

Dr. Giuseppe Renzi : https://www.facebook.com/GinecologoNapoli