112018Apr
Cos’è l’EcoCardiografia Fetale

Cos’è l’EcoCardiografia Fetale

Cos’è l’EcoCardiografia Fetale
E’ una normale ecografia della gravidanza finalizzata allo studio dell’anatomia, della funzione e del ritmo
cardiaco fetale. La vera differenza tra questa e le altre ecografie ostetriche sta nelle caratteristiche del
medico esaminatore che deve essere un esperto in cardiologia fetale e pediatrica.

Non è un esame  invasivo e dura in media, nei casi non patologici, dai 20 ai 40 minuti; l’ecocardiogramma fetale si esegue in
genere tra la 21° e la 22° settimana, appena dopo l’“ecografia morfologica”, periodo in cui in genere le
dimensioni cardiache cominciano a consentire una accettabile definizione diagnostica. E’ possibile eseguire
l’esame anche dopo tale età gestazionale, anche se si riduce la sensibilità e la specificità dell’esame
ecocardiografico; presso il nostro centro, occasionalmente, su casi specifici viene anticipati anche alla 12-
13° W ( sonda trans vaginale).

L’ecocardiografia fetale permette la diagnosi delle cardiopatie congenite
maggiori, in altri termini delle forme più gravi. In questi casi si indirizza e si programma il parto con le
modalità ed i tempi più idonei, pertanto il piccolo godrà di un’assistenza immediata e di tutto quanto possa
occorrere incluso, se necessario, un immediato intervento cardiochirurgico. E’ definitivamente e ampiamente
dimostrato che proprio nelle cardiopatie più gravi, che sono anche quelle di più frequente riscontro
neonatale, la diagnosi prenatale riduce in modo importante non solo la mortalità operatoria ma anche
la morbilità, in altri termini i gravi danni cerebrali, renali ed altro che talora possono complicare il decorso
post-operatorio di questi piccoli pazienti.

L’ecocardiografia fetale permette inoltre l’identificazione ed il
trattamento di eventuali aritmie nel feto tramite la somministrazione dei farmaci antiaritmici per via
transplacentare (somministrandoli cioè alla mamma). Le indicazioni all’esecuzione dell’esame in presenza di
fattori di rischio materni o fetali sono:
 Presenza di un precedente figlio affetto da cardiopatia congenita
 Presenza di familiarità per cardiopatie congenite
 Presenza di anomalie genetiche del feto
 Riscontro di anomalie extracardiache fetali
 Gemellarità
 Fecondazione assistita
 Assunzione materna di farmaci teratogeni come anticonvulsivanti, alcol, litio, ma soprattutto di
derivati della vitamina A (acido retinoico e derivati)
 Presenza di malattie materne come diabete, in particolare quello insulino- dipendente, la
fenilchetonuria e le malattie autoimmuni
 Infezioni materne come la rosolia ed il citomegalovirus e la toxoplasmosi
 Sospetto di cardiopatia congenita all’esame morfologico di base
 Sospetto di aritmia fetale
 Test della translucenza nucale positivo con translucenza nucale aumentata. In particolare i feti con
NT > 95° centile e corredo cromosomico normale hanno un rischio aumentato di difetti cardiaci
maggiori che si incrementa in maniera esponenziale con l’aumentare dello spessore della NT.
 Presenza di idrope fetale non immunologica. Condizione caratterizzata dalla presenza di
abbondante liquido nel tessuto cutaneo, sottocutaneo e nelle cavità sierose.

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